SPEDIZIONE GRATUITA in tutta Italia
  • Home
  • Living
  • Lo yoga è come una storia d'amore: è una questione di "tempi"

Lo yoga è come una storia d'amore: è una questione di "tempi"

di BeHOLY TEAM on April 24, 2020  in Insegnanti Yoga

Silvia ha scoperto lo yoga per caso, appena si è trasferita a Milano. Da subito ha notato che lo yoga non lavorava solo sul corpo. Anche se all’inizio del suo percorso non è stata una praticante costante, ogni volta che voleva star meglio, prendeva il tappetino e andava a lezione. Oggi Silvia Scopelliti lavora come insegnante di Yoga e Meditazione a Milano. Da un mese, in questo periodo di lockdown, ha creato un gruppo Facebook, Yoga First, offrendo gratuitamente lezioni di yoga in diretta.

1. Come e quando ti sei avvicinata allo Yoga?

Nel 2010, quando mi sono trasferita a Milano per studiare all'Università, c'era un centro di yoga vicino a casa. Essendomi spostata da una realtà piccola e silenziosa (la Valle d’Aosta) ad una realtà ben più grande e caotica,

ogni tanto mi sentivo sopraffatta dai ritmi e dai rumori.

Quel centro era una piccola oasi di pace e ci tornavo ogni volta che volevo calmare la mente. Durante gli studi universitari, praticavo yoga ma non ero costante, non avevo ancora trovato la determinazione, o semplicemente non avevo ancora trovato il momento giusto per iniziare il mio percorso. Avevo troppe cose nella testa: laurearmi in tempo, costruirmi una carriera e capire se rimanere in Italia, o andare all'estero per un periodo. Dopo la laurea magistrale in Economia e Finanza, ho lavorato in ambito finanziario e da subito ho capito non poteva essere la mia unica scelta.

È stato dopo aver attraversato il periodo più buio della mia vita che lo yoga si è di nuovo palesato a me come un'opportunità per stare meglio, per imparare ad ascoltarmi di più.

Mi sentivo letteralmente sommersa dai problemi ed intrappolata in un tipo di lavoro che non faceva per me. Stavo rigettando in qualche modo il ruolo della vecchia Silvia ma non sapevo ancora come avrei potuto trovare la nuova.

Ho iniziato a fare yoga al meno dalle tre alle quattro volte a settimana. In più, praticavo tanti altri sport, seguivo un corso di teatro, viaggiavo appena potevo. Si era messo in moto un meccanismo dentro di me che sapevo non avrei voluto interrompere.

Nel 2018, come ultime scelte di passaggio da una vita all'altra, ho deciso di certificarmi come insegnante di yoga dinamico a Bali e yin yoga in India e di viaggiare più che potevo finché mi sarei sentita pronta a tornare.

Quando il momento è arrivato, ho capito che non erano solo le miglia percorse ad avermi trasformato, era stata la mia volontà.

2. Cosa è cambiato da quando hai iniziato?

Tantissimo. Ho trovato il modo di dare forma alla nuova Silvia, una versione di me che mi piace molto. Ho una maggiore consapevolezza del mio corpo, del mio carattere e della mia mente. Ho un carattere gioioso e vivace ma posso diventare anche una nerd e passare ore a studiare in silenzio. Mi accetto come sono.

Ho imparato anche ad avere meno aspettative e a lasciare andare tutto ciò che non può essere di nutrimento per la mia mente e per il mio spirito. È incredibile come quando inizi ad intraprendere un cambiamento personale perdi di vista alcune persone ma ne trovi molte altre, ancora più affini a te.

Nel turbinio del mio cambiamento interiore ho conosciuto anche il mio fidanzato, una persona meravigliosa e a cui devo molto. Non è stato un bastone a cui mi sono appoggiata durante le difficoltà, ma una guida che mi ha fatto capire con dolcezza che dovevo trovare la forza dentro di me, perché è così che dovrebbe dolcezza essere.

Dovremmo imparare a stare bene da soli perché tutto parte da questo. Se fossimo i nostri primi fan impareremo a sostenerci, a credere nei nostri progetti, a perdonarci gli errori e a accettare i nostri difetti, magari smussandone un po’ gli angoli.

 

 

3. Che consiglio daresti a un nuovo praticante e cosa diresti alle persone che non praticano Yoga?

Ad un nuovo praticante direi: "Ottima scelta!". Iniziare a praticare yoga ora che siamo in quarantena richiede ancora più determinazione, ma, secondo me, godrai ancora di più dei benefici.

Lo yoga è come una storia d’amore. Parti piano, non giudicarti, sii te stesso ma sii consapevole delle emozioni che ne derivano e, nel caso specifico dello yoga, ricorda di rispettare sempre il tuo corpo. Goditi il viaggio. Cerca di pensare il meno possibile agli obiettivi.

Una cosa che ho notato è che quando il corpo è pronto, con naturalezza raggiungerà una posizione leggermente più difficile. Fai in modo che il tuo corpo, con pazienza e dedicazione, sia forte e flessibile come il bambù. È normale non essere flessibili prima di praticarlo e no, non bisogna essere giovani e magri per diventare degli yogi. Ci sono ormai tanti stili di yoga e sono sicura che ognuno può trovare lo stile più vicino a sé. Ci sono stili più dinamici e veloci (come il vinyasa yoga) oppure stili con ritmi più lenti (come lo yin yoga).

Ho creato da un mese un gruppo Facebook, Yoga First, con il quale, in questo periodo di lockdown, offro delle lezioni gratuite di yoga in diretta. Salvo anche tutte le lezioni passate.

Un consiglio che vorrei dare a tutti prima di salutarvi: provate ad inspirare in cinque tempi ed espirare in sei tempi. Ripetete un paio di volte..."Basta così poco per stare meglio, vero?"

 

-

Potete seguire Silvia e le sue iniziative sul suo profilo Instagram @silvizz e tramite il suo gruppo di Facebook Yoga First.


LASCIA UN COMMENTO
Torna su